I colori

I colori

Dopo l’ingresso, il segno di croce e la genuflessione, lo sguardo si rivolge per prima cosa all’altare e al presbiterio: si dovrebbe subito notare la presenza di colori diversi a seconda delle celebrazioni e dei tempi e che uguali saranno i colori delle vesti del sacerdote che uscirà poi per la Messa.
Ricordiamo che la liturgia stimola tutti i nostri sensi con segni visibili per aiutarci ad entrare nel mistero di Dio: pertanto anche i colori hanno una grande importanza. Perché? Che scopo hanno?
Primo: indicano la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati quel giorno.
Secondo: indicano con quale atteggiamento di mente, di cuore e di vita siamo chiamati a viverli.
Il bianco mi indicherà e mi indurrà alla gioia, alla purezza, alla luce, all’esultanza.
Il rosso mi rimanderà al sangue (quello di Cristo versato per la nostra salvezza), al fuoco (dello Spirito Santo che infiamma i cuori, li illumina  e li riscalda), all’amore (che ha portato i martiri a dare il sangue per Dio e per i fratelli).
Il verde dei prati e dei boschi e della gioventù: quindi fa pensare alla crescita, all’attesa operosa del compimento finale della salvezza (tempo ordinario).
Il viola induce alla riflessione, alla compostezza e quindi alla penitenza, ricorda la nostra condizione di peccatori salvati, sempre bisognosi di conversione.
Il rosaceo, di metà avvento e quaresima, annuncia l’esplosione della festa che verrà. Forse, se non negli occhi del corpo, nel cuore siamo diventati daltonici!