Ingresso in chiesa

Ingresso in chiesa

Forse nessuno si è mai chiesto perché entrando nella nostra chiesa (e in quasi tutte le altre) si debbano passare due porte e questo sia nell’ingresso principale sia nei due ingressi laterali.
Tanti mi hanno risposto che le due porte sono state fatte per non lasciare entrare il freddo e non lasciare uscire il caldo. Non pensano costoro che la nostra chiesa è stata costruita quasi un secolo prima che inventassero il riscaldamento. E allora?
I motivi sono di fede. Innanzitutto la porta apre su qualcosa che non sta fuori ma dentro: ecco, ricordati che lasci la dimensione fuori per entrare in un’altra, cioè dal mondo profano, entri in quello sacro, dal visibile all’invisibile. Questo non significa che i tuoi problemi e le tue fatiche debbano essere lasciati fuori ma che essi, con te, entrano in un’altra dimensione nella quale sei invitato a viverle con Dio e alla sua luce Dio e ne uscirai con più vigore.
L’aprire una porta manufatta significa poi che sei invitato ad aprire anche la porta del tuo cuore, aprirla a Dio e ai tuoi fratelli.
Inoltre quelle porte rimandano alle porte del cielo che un giorno ti verranno spalancate, ma ottenere questo non è sempre facile, occorre un lungo cammino, occorre spalancare prima, lungo gli anni della vita terrena, la porta del nostro cuore e della nostra vita a Dio e agli altri.
In quest’anno della misericordia Dio ha aperto la porta del perdono: vuoi entravi o tu non hai bisogno di perdono? Vuoi varcare la soglia delle tue chiusure o ti piace startene chiuso, con la porta della tua vita sbarrata a chiave?