La genuflessione

La genuflessione

La genuflessione è il primo atto con cui coinvolgiamo il nostro corpo nel movimento del cuore non appena siamo entrati in chiesa e dopo aver tracciato sulla nostra persona il segno di croce.
Ebbene, il piegare il ginocchio fino a terra esprime la fede di trovarsi alla presenza di Dio di fronte alla cui grandezza e al cui infinito amore si proclama la propria nullità e la propria indegnità.
E’ quindi un profondo gesto di fede: affermi che stai alla presenza di Dio, riconosci che Dio è il tuo tutto, proclami la sua grandezza e nello stesso tempo ringrazi perché ti ha voluto alla sua presenza.
Naturalmente deve essere un gesto consapevole cioè che renda presenti alla mente e al cuore le verità che esprime e solo allora si avvera quanto diceva S. Caterina da Siena: “la genuflessione è il primo atto con cui inizi a pregare”.
Inoltre questo gesto esalta la nostra dignità umana perché ci ricorda che la nostra grandezza è solamente dovuta alla bontà gratuita di Dio.
L’orgoglioso, il pieno di se stesso, colui che pensa di essere il centro del mondo difficilmente piegherà le ginocchia di fronte a Dio.
Forse che sia proprio questo uno dei tanti motivi delle nostre non genuflessioni e dei nostri molti mal di schiena?