Storia e Restauro

Per informazioni più dettagliate e approfondite consultare il volume dedicato allo strumento intitolato: “L’Organo Giacomo Locatelli 1886 – Storia e Restauro” disponibile nella sezione PUBBLICAZIONI.

L’organo Giacomo Locatelli

A Chignolo si inizia a parlare di un organo a canne nel 1659 a proposito della Chiesa di S. Maria (ora non più esistente). Di questo strumento non esiste traccia.

Nel 1733-42 viene costruito il cosidetto “Santuario”, consacrato nel 1743 e dotato di organo nel 1744 dai Fratelli Serassi di Bergamo.

Venne restaurato da Giovanni Giudici nel 1850 e da suo nipote Egidio Sgritta nel 1861. Con la costruzione dell’attuale parrocchiale, venne in essa trasportato e ampliato dalla ditta Giacomo Locatelli. Nel catalogo di questa ditta è collocato al N° 73 e definito Grand’organo a 2 tastiere; l’anno di costruzione è il 1886 e venne collaudato dal Maestro Simone Calegari.

Nel 1924 venne riformato da Cornolti-Piccinelli secondo i criteri della riforma ceciliana; ciò comportò l’eliminazione di numerosi registri da concerto sostituiti da registri violegganti di qualità scadente. Interventi di pulitura furono effettuati dalla ditta Cornolti nel 1944 e nel 1961. Da segnalare l’applicazione di un nuovo elettroventilatore nel 1997 da parte della ditta Cortinovis & Corna di Albino (BG).

In questi ultimi anni l’organo suonava assai male e aveva numerose perdite d’aria interne. Così si rese neccessario un restauro filologico che riportasse lo strumento alle primitive caratterstiche foniche e meccaniche.

Il restauro, iniziato nel mese di maggio 2008 e terminato nel settembre 2009, è stato effettuato dalla “Antica Ditta Organaria Piccinelli” di Ponteranica (Bg).

Lo strumento è stato inaugurato il 22 maggio 2010 dal M° Stefano Bertuletti.